Il Duomo di Siena

Alla scoperta delle ricchissime opere custodite nella Cattedrale di Siena

Piazza del Duomo, 8, 53100 Siena SI, Italia

ORARI

Cattedrale, Libreria Piccolomini, Museo dell’Opera, Panorama dal Facciatone, Cripta, Battistero, Sotto il Duomo, Porta del Cielo:

Info: operaduomo.siena.it 

1 marzo – 31 ottobre: 10:30 – 19:00
Cattedrale Festivi: 13:30 – 18:00
Cattedrale Prefestivi: 10:30 – 18:00

1 novembre – 28 febbraio: 10:30 – 17:30
Cattedrale Festivi: 13:30 – 17:30
Cattedrale Prefestivi: 10:30 – 17:30

26 dicembre – 6 gennaio: 10:30 – 18:00
Cattedrale Festivi: 13:30 – 17:30
Cattedrale Prefestivi: 10:30 – 17:30

Periodo Scopertura Pavimento: Cattedrale Festivi:
9:30 – 18

Porta del Cielo:
Apertura dal 1 marzo al 7 gennaio. Gli orari seguono quelli della Cattedrale

Il Duomo di Santa Maria Assunta, è una delle più prestigiose e importanti chiese romanico-gotiche italiane. 

Fu consacrata nel 1179 da Papa senese Alessandro II, e i lavori continuarono per circa due secoli: nel 1313 fu terminato il campanile e nel 1317 iniziò l’ampliamento.

Siena era al massimo della sua potenza ed esigeva quindi un Duomo più grande, ma la peste del 1348 fece interrompere i lavori di questo ambizioso progetto. Oggi si possono vedere le tracce delle colonne e del grande Facciatone, a testimonianza di un’opera incompiuta.

L’imponente facciata, in marmo bianco con decorazioni in rosso di Siena e serpentino di Prato, si divide due: la metà inferiore, in stile romanico-gotico realizzata da Giovanni Pisano, con il bellissimo rosone incorniciato da nicchie gotiche e dai busti di Profeti e Apostoli che rendono omaggio alla Madonna col Bambino.

Tutto l’interno è dominato dalla bicromia nera e bianca, che fa riferimento ai colori dello stemma della città. L’interno custodisce capolavori dal valore inestimabile, un vero e proprio scrigno di opere d’arte, a partire dal pulpito di Nicola Pisano (1265-68). Nell’ altare Piccolomini si possono ammirare quattro sculture di Michelangelo: Sant’Agostino, San Piero, San Pio e San Paolo.

La Libreria Piccolomini, subito dopo l’altare, fu fatta costruire nel 1492, custodisce un ricchissimo patrimonio di opere letterarie raccolte da Papa Pio II. Pareti e soffitto furono affrescati da Pinturicchio, mentre nella cappella sinistra si può ammirare il celebre San Giovanni Battista di Donatello (1455).


Otto statue in bronzo di
Domenico Beccafumi adornano i pilastri del coro, sopra cui si trova una copia della famosa vetrata di Duccio di Buoninsegna, realizzata nel 1288. 

Infine, quella che probabilmente è l’opera più straordinaria custodita all’interno della Cattedrale: il pavimento a commessi marmorei, un’opera unica per inventiva e ricchezza, vastità e importanza dei collaboratori.

Il pavimento si divide in 56 riquadri che rappresentano tramite disegni tematici, la Rivelazione.

I riquadri più antichi risalgono alla seconda metà del Trecento mentre quelli più recenti sono ottocenteschi. Tra coloro che ci hanno lavorato troviamo Pinturicchio, Francesco di Giorgio,  Domenico Beccafumi, il Sassetta, Antonio Federighi, Urbano da Cortona e Neroccio di Bartolomeo de’ Landi. 

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