Il Pavimento del Duomo di Siena

Si scopre tutti gli anni dal 18 agosto fino alla fine di ottobre

Piazza del Duomo, 8, 53100 Siena SI, Italia

ORARI

Cattedrale, Libreria Piccolomini, Museo dell’Opera, Panorama dal Facciatone, Cripta, Battistero, Sotto il Duomo, Porta del Cielo

1 marzo – 31 ottobre: 10:30 – 19:00
Cattedrale Festivi: 13:30 – 18:00
Cattedrale Prefestivi: 10:30 – 18:00

1 novembre – 28 febbraio: 10:30 – 17:30
Cattedrale Festivi: 13:30 – 17:30
Cattedrale Prefestivi: 10:30 – 17:30

26 dicembre – 6 gennaio: 10:30 – 18:00
Cattedrale Festivi: 13:30 – 17:30
Cattedrale Prefestivi: 10:30 – 17:30

Periodo Scopertura Pavimento: Cattedrale Festivi:
9:30 – 18

Porta del Cielo:
Apertura dal 1 marzo al 7 gennaio. Gli orari seguono quelli della Cattedrale

0577 286300

opasiena@operalaboratori.com

www.operaduomo.siena.it

Il Pavimento del Duomo di Siena, una spettacolare opera d’arte, unica al mondo, che nasconde messaggi e allegorie e spinge verso una continua ricerca della sapienza. Un tappeto marmoreo realizzato nel corso di sei secoli, dal Trecento all’ Ottocento, dai più grandi artisti senesi come Domenico Beccafumi, il Sassetta, Matteo di Giovanni, e il Pinturicchio, che nel 1505 lavorò ad uno dei riquadri più belli: il Monte della Sapienza, dove raffigura la strada verso la virtù, dove Angelica rappresenta simbolicamente la Fortuna che governa il destino degli uomini e ricorda nei suoi lineamenti la Venere di Botticelli.

Il Vasari lo descrisse come il pavimento “più grande e magnifico” al mondo, ed è facile capire perchè: 56 riquadri, chiamati tarsie, disegnate da maestri del Rinascimento, copiate dai marmisti e lavorate dagli scalpellini. In splendido marmo locale, il primo di colore grigio, più semplice, unito al marmo giallo, decisamente più prezioso, entrambi provenienti dalla Montagnola senese.

Le tre navate raffigurano i personaggi e gli episodi della cultura umanista greca romana che hanno profetizzato l’avvento del Salvatore, mentre la Madonna e Cristo sono collocati ai piedi dell’altare, invece sotto la Cupola troviamo le storie dell’Antico Testamento.

Splendide anche le tarsie della Strage degli innocenti realizzato da Matteo di Giovanni, qui i marmi creano un bellissimo effetto chiaro-scuro, mentre la Storia di Giuditta ci ricorda i quadri di Paolo Uccello.

Il Pavimento rimane coperto per due terzi con dei pannelli speciali che lo proteggono dall’usura e dal calpestio dei visitatori.

Si può ammirare il pavimento scoperto ogni anno dal 18 agosto, dopo il Palio dell’Assunta, fino alla fine di ottobre.

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